Sempre più spesso siamo sollecitati a dare il nostro contributo per calamità eterogenee (terremoti, inondazioni) o per gravi malattie croniche. In un mondo più accettabile, non si dovrebbe ovviamente ricorrere a trasmissioni TV, spot e vendite finalizzate (fiori, arance, dolciumi) per racimolare fondi da destinare a ricerca e cure, fondi che a chi paga le tasse dovrebbero essere garantiti dalle Istituzioni. Poiché così purtroppo non è, tali interventi sono benvenuti e benemeriti, specie se si considera che si reggono sull’impegno volontario non retribuito di medici, infermieri, pazienti e loro familiari. Tra le iniziative di cui sopra c’è quella dell’AIL, Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma, un’organizzazione ONLUS (acronimo che sta per Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale). L’obiettivo di chi vi collabora non è dunque il profitto ma quello di combattere leucemie, linfomi e mieloma. Anche quest’ultima malattia è un “tumore del sangue”, problematico da trattare e al momento non guaribile. Gli obiettivi dell’AIL, sono multipli e interconnessi e si propongono in particolare di: fornire ai pazienti le metodologie diagnostiche e le terapie più avanzate, diffondere informazioni non “in medichese” sulla patologia suddetta, erogare borse di studio, organizzare corsi di formazione per medici/infermieri, acquistare apparecchi per l’Ematologia (ad es, un separatore cellulare utile per i trapianti di midollo) e aiutare pure finanziariamente pazienti e famiglie. Nel 2011 l’AIL-BZ ha tra l’altro sponsorizzato uno studio multicentrico promosso dall’Ematologia del nostro ospedale per la terapia del mieloma refrattario ai trattamenti convenzionali e che consiste nell’aggiunta di un farmaco impiegato nei linfomi (bendamustina) alla terapia antimieloma (cortisonico + talidomide). I fondi per realizzare questo come altri progetti provengono dal tesseramento, da offerte libere e da due manifestazioni annuali nel corso delle quali si vendono Stelle di Natale-AIL e Uova di Pasqua-AIL. Nei primi 12 anni di attività l’AIL- BZ , che si avvale anche di un contributo provinciale di 8000 euro, ha potuto erogare la somma di 442 mila euro, in vecchie lire quasi 1 miliardo, e non è poco. La prossima manifestazione AIL si svolgerà dal 23 al 25 marzo con uova e colombine pasquali in vendita in ospedale e nelle diverse piazze della Provincia, dove a offrirle saranno i volontari dell’AIL-BZ (una settantina). Lo studio sul mieloma, che senza l’AIL non sarebbe stato realizzabile, si basa su un protocollo rigoroso convincente anche sotto il profilo metodologico, motivo per cui chi scrive andrà sicuramente a comprare uova e colombe, invitando i lettori a fare come lui. Solidarietà: se non in questi casi quando?