E’ odioso commentare i “si dice” o “sembra che”, ma purtroppo le scelte per l’ospedale di Vipiteno sono ancora in progress e qualche riflessione la si deve pur fare su quello che trapela o sulle dichiarazioni poco chiare di chi di dovere. Mi riferisco al Centro di neuro-riabilitazione che il Dr. Saltuari, specialista qualificato in forza all’Azienda Sanitaria tirolese, dovrebbe dirigere “part-time” ad uno stipendio di 465 euro l’ora, pari ad un mensile di 18.000 euro al mese. Se queste cifre ricavate dal puntuale articolo (AA, 11 novembre) di Massimiiliano Bona sono vere, le riserve non mancano e mi chiedo perché solo Claudio Volanti dell’ANAO si esponga a criticare ufficialmente il progetto. Come in altre occasioni, infatti,  buona parte dei colleghi critica privatamente le decisioni politiche, ma pochissimi lo fanno apertamente scrivendo per esempio sui quotidiani cittadini. E sì che criticare pubblicamente non dovrebbe essere difficile dato che lo stesso Comitato di riordino clinico già aveva espresso parere contrario alla istituzione di questo super centro neuro-riabilitativo rimarcando che già esiste a BZ un reparto attrezzato alla riabilitazione neurologica (come pure l’unico reparto di neurochirurgia della Provincia) e che un futuro coordinamento tra i vari reparti/servizi di questo tipo è solo sulla carta. Anche a prescindere dalla opportunità tout court di tale attivazione, le riserve riguardano principalmente da un lato la discontinuità settimanale della prevista consulenza del Dr. Saltuari (due mezze giornate a settimana?) per una patologia che richiede una assistenza e una valutazione clinica quotidiane, dall’altro la parcella richiesta dalla Azienda sanitaria tirolese che supera di molto lo stipendio dei primari locali full time. Sembra che di questo extra-costo non ne benefici personalmente Saltuari ma solo l’azienda tirolese, ciò che però non modifica in concreto il plus d’esborso che la Sanità altoatesina dovrebbe sostenere. E sì che qualche pregressa esperienza sulla scarsa garanzia di per sé delle super-parcelle  dovrebbe insegnare qualcosa: il lettore ricorderà, ad esempio, di un primario chirurgo chiamato anni fa a BZ dalla Germania, pagato e accontentato (collaboratrice citologa imposta) più degli altri, successivamente considerato incapace da quelli che lo avevano chiamato (ovviamente il riferimento non vale per Saltuari, collega di riconosciuto valore) e per questo … “punito” con una consistente liquidazione –sic! – prima di essere mandato via. Il costoso contratto con Saltuari -come nota opportunamente Volanti- striderebbe col fatto che contemporaneamente si prevede di bloccare gli scatti di anzianità, si risparmia sull’acqua e su altro materiale di consumo routinario. Ma la principale critica di Volanti e dell’ANAO  è che la decisione di realizzare  il centro di neuroriabilitazione a Vipiteno, come altre iniziative del passato, sia presa senza una consultazione o meglio un accordo costruttivo e ragionevole  con i medici e “senza che vi sia un piano globale”. Il sussistere poi di primari con compensi di serie A e di Serie B, tra l’altro, non è mai cosa buona perché il conseguente malcontento dei medici, anche di quelli che non si lamentano pubblicamente, non ha mai ricadute positive sui cittadini/pazienti. Giudico pertanto positiva l’assicurazione riportata dell’Assessore Theiner, dove egli dichiara  che ”non accetterà mai di portare a BZ Saltuari ad ogni costo”, e che “in questi tempi discutere in Giunta di una parcella così elevata sarebbe una follia”. Eppure è di molti la sensazione che la decisione sia stata già presa “comunque”. Un po’ quello che è successo per l’attivazione del reparto di medicina complementare alternativa di Merano, ritenuta non giustificata da ben l’80% dei medici altoatesini sia di lingua italiana che tedesca, ma poi andata regolarmente in porto.