Le bufale in medicina non corrono pericolo di estinzione e una di queste è la cura del cancro con bicarbonato. Inutile ribadire che sarebbe grave per la scienza se non nascessero ipotesi innovative, magari in contrasto con nozioni già acquisite. Ma poi ci vogliono prove che l’intuizione ha un fondamento, ciò che non è successo per la cura del medico Tullio Simoncini (descritta con ampi dettagli su MedBunker Blog dal collega S. Di Grazia). Simoncini, sostiene che il tumore può essere debellato con banale bicarbonato. L’“ispirazione” gli deriva dalle ricerche di O. Warburg,  Nobel nel 1931 per gli studi sulla biochimica dei tumori, grazie ai quali dimostrava che le cellule cancerose, proliferando vivacemente, producono delle scorie acide che facilitano la degenerazione del tessuto limitrofo ancora sano. Per Simoncini il bicarbonato non agirebbe solo come alcalinizzante peri-tumorale, ma soprattutto come antimicotico naturale, in grado di debellare la “Candida”, un fungo ritenuto da lui la vera causa del cancro (sic!). La bufala non è quindi la scoperta di Warburg,  ma le illazioni di Simoncini che alcalinizzando con  bicarbonato la zona acida che circonda il tumore pensa di frenarne così la crescita. Tuttavia, il bicarbonato assunto per bocca non si concentra comunque nell’area tumorale e il discorso non cambia con dosi più massicce, anzi: un‘assunzione cronica comporta effetti collaterali gravi (sodio-ritenzione, ipertensione, alcalosi metabolica), specie in malati già cardiopatici. Qualche risultato suggestivo lo si è ottenuto, ma solo nell’animale da esperimento e a dosi incompatibili in clinica. Nell’uomo nessuna documentazione è stata mai né prodotta né sottoposta al controllo degli enti regolatori. La cura Simoncini (a volte attuata non per via orale, ma rilasciando il bicarbonato direttamente a livello del cancro) oltre ad avere effetti collaterali sottrae pure a cure di provata efficacia pazienti con cancro irretiti dalla sua teoria, facilitandone il decesso. I pericoli di questa pericolosa (e costosa!) bufala ha indotto nel 2003 l’Ordine dei Medici (di rado ma succede!) a radiare il Simoncini, che però in qualche modo esercita ancora (specie all’estero). L’ex-oncologo è stato inoltre condannato dal magistrato per truffa e omicidio colposo, ma ciononostante il metodo viene ancora proposto in rete e ospitato su riviste pseudoscientifiche, ricche di testimonianze aneddotiche e false. Non è invece escluso che il bicarbonato, di per sé inefficace, possa potenziare l’azione di chemioterapici antitumorali, una possibilità che è in via di opportuna verifica all’Università dell’Arizona (per cancro del seno e dell’ovaio), specie se si potranno identificare (con RM) e poi aggredire le zone acide peri-tumorali. Ma la Candida e Simoncini non c’entrano nulla.