La gastrite cronica (GC), superficiale segnalata nelle biopsie eseguite in corso di gastroscopia è raramente causa di sintomi che, se ci sono, dipendono non dalla GC di per sé, ma dal ritardato svuotamento dello stomaco. Solo quando la GC si associa all’eventuale sviluppo di ulcera peptica e tumori (eventi comunque rari e tardivi), i disturbi affiorano. Più che su sintomi improbabili conviene dunque soffermarsi sui possibili danni a distanza tenendo distinti i due tipi principali di gastrite, quella da Helicobacter pylori (HP), inizialmente limitata all’antro gastrico, e quella auto-immune, causato cioè da anticorpi contro la mucosa del fondo/corpo dello stomaco. Nella GC da Helicobacter, benché in una assoluta minoranza di individui, il batterio favorisce il formarsi di un ulcera gastro-duodenale, indebolendo la resistenza della mucosa nei confronti dell’acido gastrico, anche se presente in quantità ridotta. In tal caso, i sintomi saranno quelli tipici dell’ulcera. La GC HP-correlata aumenta pure “silenziosamente” il rischio di un cancro di 8 volte (il che in assoluto, per tranquillizzare i patofobi, è per altro poca cosa, considerata la rarità del tumore). Va inoltre detto che il maggiore rischio di cancro riguarderebbe solo l’antro gastrico confinante con l’intestino e non l’area sotto il cardias, dove anzi il rischio tumorale risulta ridotto del 60%. Nonostante il rischio non sia dunque eclatante, l’eradicazione dell’HP va attuata specie nei giovani, poiché lo sviluppo del tumore è un processo che richiede decenni. Nella GC da auto-anticorpi, anch’essa inizialmente asintomatica, sono questi che danneggiano le cellule delle ghiandole gastriche produttrici sia dell’acido cloridrico che di un importante fattore detto “intrinseco”. Quanto più marcata è l’atrofia (riduzione) ghiandolare, tanto più bassa è l’acidità gastrica (acloridria, in medichese), ciò che inibisce l’assorbimento della vit B12 che per essere assimilata deve prima legarsi al fattore intrinseco. Le conseguenze sono due. La carenza di vit B12 provoca un’anemia (“perniciosa”), nella quale i globuli rossi sono diminuiti di numero ma più grandi (macrocitosi). Se non trattata, l’anemia può causare disturbi neurologici importanti. Inoltre, l’ipo-acidità fa aumentare nel siero la gastrina, ormone prodotto dalla mucosa gastrica, che stimola (inutilmente) sia le cellule ghiandolari aggredite dagli autoanticorpi che quelle endocrine presenti nello stomaco (e nell’intestino e pancreas). La abnorme stimolazione delle cellule endocrine aumenta, se pure in misura minima, il rischio di tumori endocrini. Mentre esiste la cura per eradicare l’HP, per la gastrite autoimmune non esiste terapia e ci si deve limitare ad un monitoraggio periodico endoscopico e biochimico con una periodicità stabilita caso per caso.