Immaginiamoci che un internauta voglia trovare informazioni in rete concernenti le cellule staminali in genere, e, in particolare, le cellule staminali mesenchimali (CSM) usate da D. Vannoni (nè-medico, nè-biologo) e M. Andolina (pediatra).  In uno dei tantissimi siti (http://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_staminale_mesenchimale) egli troverà che le CSM originano unicamente dal “mesoderma”, foglietto intermedio della cosiddetta blastocisti (siamo al 5° giorno di gestazione, quando le cellule sono già 180), situato tra “ectoderma” (situato all’esterno) ed “entoderma” (situato all’interno). L’ectoderma genera solo cellule nervose e cutanee, mentre l’entoderma solo quelle che rivestono il tratto digestivo, con ghiandole annesse (fegato e pancreas), e quello respiratorio. Le CS del mesoderma danno origine esclusivamente a tessuti di tipo connettivale (osso, cartilagini, cuore e cellule dei vasi, muscolari, adipose). Le CSM si trovano quindi nel midollo osseo (lo 0,01 % di tutte le cellule). Un altro sito (http://bliyzquotidiano.it/salute/cellule-staminali-ilmetodo-stamina) cliccato dall’internauta rimarca le diverse potenzialità delle cellule staminali. Le “totipotenti”, derivando dalle primissime divisioni dell’uovo fecondato, possono generare l’organismo intero. Dalla fase di morula (circa 16 cellule), la totipotenza si perde e le staminali diventano “pluripotenti”  e poi “multipotenti”, in grado cioè di generare i già citati foglietti germinativi ecto-, meso- ed entoderma. Infine, le staminali “unipotenti” adulte, capaci di generare solo un singolo tessuto. Anche il secondo sito ribadisce comunque che le CS mesenchimali possono differenziarsi, sia in vivo che in vitro, solamente in cellule ossee, cartilaginee, muscolari e cardiache. Inevitabile allora la perplessità dell’internauta che si chiede come mai le CSM della Stamina sono usate in malattie non del connettivo ma neuro-degenerative e per di più molto diverse una dall’altra: atrofia muscolare spinale, sindrome di Niemann Pick, leucodistrofia metacromatica, morbo di Krabbe, paralisi da asfissia da parto e altre ancora). Inoltre, contrariamente quanto dichiarato da Davide Vannoni, il metodo per “forzare” le CMS a generare “innaturalmente” neuroni non è stato mai né brevettato, né pubblicato. Sconcerto finale dell’internauta: i veri ideatori nel 2005 del trattamento con CSM, i russi V. Klymenco e E. Shchegelskaya, venuti in Italia per insegnare il metodo a Vanoni, sono tornati nel 2009 in Ukraina facendo perdere le loro tracce. E proprio nel 2009 nasce la Stamina Foundation. Il nostro navigatore scopre infine, sempre più sconcertato, che 6 anni dopo, nel 2015, Vannoni, da tempo accusato dalla procura di Torino di abuso di professione medica, truffa, ciarlataneria e associazione per delinquere, chiede il patteggiamento.