Tra il 10 e il 20% della popolazione adulta in Occidente soffre di colon irritabile (CI). Si è già scritto che la patogenesi della malattia è molto complessa, ciò che rende difficile un trattamento efficace “una volta per tutte”. Difficoltà ulteriore è rappresentata dal fatto che nel CI l’alvo oscilla spesso dalla stitichezza alla diarrea, con intervalli più o meno lunghi di regolarità. La cura che funzionasse nelle fasi di diarrea non potrà chiaramente andar bene nelle fasi di stitichezza e viceversa. Una quota psicosomatica non di rado c’è, ma sarebbe sbagliato considerare “immaginari” i disturbi del paziente. Qualcuno ipotizza pure una sensibilità al glutine diversa dalla celiachia. Di recente, l’Associazione Italiana del Farmaco ha segnalato che la Food and Drug Administration ha approvato 2 nuovi trattamenti per la variante diarroica di CI. Il primo è a base di “eluxadoline”, composto che agisce attivando i neuro-recettori deputati a ridurre le contrazioni intestinali che nei malati di colon irritabile con feci molli o diarrea risultano “esuberanti”. Due studi controllati, in cui tale farmaco era confrontato in doppio cieco con il placebo in 2425 pazienti, hanno documentato la maggiore efficacia clinica dell’eluxadoline (una compressa 2 volte al giorno per 6 mesi) nel ridurre il mal di pancia e nel migliorare la consistenza delle feci. Effetti collaterali infrequenti dell’eluxadoline sono stipsi, nausea e spasmo dello sfintere di Oddi situato alla fine del dotto biliare principale. Il secondo trattamento con l’antibiotico rifaximina è suggerito in base all’esito di 3 studi controllati in doppio cieco versus placebo per un totale di 1894 pazienti. In caso di riacutizzazione dei sintomi (spasmi e feci molli) i pazienti assumevano una compressa 3 volte al giorno per due settimane. Anche in questo caso netta la superiorità del farmaco sul placebo. Effetti collaterali erano nausea e aumento delle transaminasi di grado lieve. La rifaximina è da tempo disponibile in Italia benché con altre indicazioni, mentre l’eluxadoline è di prossima commercializzazione (oltre che in Italia in Francia, Spagna, Inghilterra e Giappone). Ben vengano nuove terapie per il colon irritabile specie se originate da studi solidi e su casistica così ampia, ma qualche riserva sulla portata concreta rimane, in primis per il fatto che nel colon irritabile si ha alternanza di diarrea e stitichezza e, in quest’ultima evenienza, nessuno dei due farmaci sarebbe comunque indicato. In secondo luogo, delusioni precedenti (anche nell’esperienza personale con altri agenti inizialmente promettenti) ci dicono che la portata dei progressi terapeutici quanto ad efficacia e sicurezza può venire confermata solo dai grandi numeri raggiungibili unicamente monitorando i pazienti trattati post-commercializzazione.