Il chimico Silvano Fuso, serio divulgatore scientifico, mi informa che è pubblicata in rete una “cura definitiva” del diabete mellito in soli 19 giorni che prescinderebbe da insulina e da antidiabetici orali. Una bufala indecente e pericolosa dato il rilevante numero di diabetici nel mondo. A proporla è il biologo (non medico) Kenneth Pullman che la illustra (ahimè!) al diabetico che ne fosse interessato contattato via e-mail o in un recente video (*in calce), ma con relativo testo pure scaricabile. Il “neo-diabetologo” dice di essersi laureato in uno dei migliori college della California (quale?) e di avere vinto una Cattedra (dove?) a 35 anni. Secondo Pullman, comunque, tutto ciò che si sa oggi sul diabete è “sbagliatissimo” e di ciò sarebbe responsabile l’industria farmaceutica che preferisce gestire il diabete sia di Tipo 1 (da insulino-carenza) che di tipo 2 (da insulino-resistenza) piuttosto che curarlo, perché i diabetici sono visti sostanzialmente come vacche da mungere. Per Pullman, invece, è possibile guarirli in soli 19 giorni indipendentemente dall’età (dai 9 agi 90 anni) e ne avrebbe già guarito 41493 (ma nessuna documentazione a conferma) pur eliminando insulina, antidiabetici orali e restrizioni dietetiche. La sua ricerca “rivoluzionaria”, condotta in un azienda farmaceutica ma all’insaputa dei suoi dirigenti, avrebbe dimostrato che la glicemia alta prescinde dall’insulina o dalla resistenza a questo ormone pancreatico, ma dalla produzione eccessiva di glucosio da parte di rene e fegato. Pullman cita in proposito che altri scienziati “tra i più importanti del mondo” (quali?) avrebbero dimostrato “che l’80% della produzione di zuccheri non viene intaccata dall’insulina”. È qui dunque, nel fegato e nel rene, che si sarebbe dovuto agire e Pullman l’avrebbe fatto scoprendo enzimi capaci di inceppare la produzione epato-renale di glucosio. Più chiaramente, responsabili della produzione renale ed epatica di glucosio sarebbero “un gruppo di amminoacidi ed enzimi” e Pullman, dopo aver testato “migliaia di combinazioni diverse di enzimi, amminoacidi, acidi grassi e proteine”. dice di aver scoperto come bloccare proprio questi con conseguente riduzione della produzione di glucosio dell’80-90%.  Il biologo, diabetico e figlio di padre diabetico, informa  nel video di aver praticato la cura su sé stesso e rivela che dopo 19  giorni la sua glicemia è diminuita da 270 a 100 mg/100, valore che rimane costante pur avendo sospeso insulina e antidiabetici ed essere ritornato a una dieta non restrittiva. Pullman propone pertanto nel video il suo “Diabete Protocollo” insistendo che il paziente “potrà iniziare a ridurre scientificamente le dosi di tutti i farmaci che i medici e le industrie farmaceutiche gli hanno obbligato a prendere per anni” e che egli “non sarà più costretto a mangiare sempre gli stessi cibi.”  Sostituendo gli antidiabetici tradizionali con il suo “Diabete Protocollo” Pullman  rimarca anche il grande risparmio che si otterrebbe. E qui, parlando di soldi, casca l’asino quando egli dice che la sua cura frutto di così tanta ricerca (?) dovrebbe costare 299 euro, ma che lui non vuole arricchire e quindi,  “ordinandolo ora su questo sito segreto clicando su aggiungi al carrello”, si potrà avere il prodotto” (bontà sua!) a soli 47 euro. Purtroppo, gli strabilianti risultati di Pullman non sono stati mai pubblicati su nessuna rivista e il video ci regala solo qualche testimonianza aneddotica priva di senso e di dettaglio. Di fatto si tratta di abuso di professione medica, con pericolosa  disgregazione di concetti sul glicometabolismo validati in tutto il mondo, i quali hanno reso e rendono accettabile la vita di gran parte dei diabetici, grazie soprattutto alla scoperta dell’insulina nel 1921 dovuta a Paulescu, Banting e Macleod (solo questi ultimi, ma ingiustamente, premiati con il Nobel). La cosa più drammatica tuttavia è che la sospensione specie dell’insulina e specie nei diabetici di tipo 1, porta in breve il soggetto a morte sicura e i diabetici sono milioni. Da ignaro di giurisprudenza, mi chiedo se raccomandando il suo metodo Pullman non commetta un reato di omicidio colposo plurimo o, peggio, di strage. E mi chiedo anche se siti come il suo non vadano prontamente chiusi e se le associazioni mediche, e quella di diabetologia in particolare, non ritengano di dover protestare pubblicamente. E, infine, se qualche magistrato non dovrebbe intervenire (questa volta sì!), invece che imporre incautamente il metodo Stamina o il risarcimento alla famiglia di un bimbo autistico attribuendone assurdamente la responsabilità alla vaccinazione antimorbillo. Data la gravità della bufala, mi piacerebbe qualche lettera di commento al Direttore da parte di lettori comuni, colleghi e magistrati.

* http://diabeteprotocollo.com/?aff_id=107&subid=sp