In Occidente il cancro del colon-retto (CCR), è il tumore più frequente dopo quello del polmone. In Europa qualche anno fa i casi di CCR nei maschi erano 241.600 e i relativi decessi 113.200, con cifre corrispondenti nella donna pari a 205.200 e, rispettivamente, 101.500 decessi (in Italia ca 20.000). Era “plausibile” che lo screening endoscopico (con rimozione di eventuali polipi che sono lesioni precancerose) avrebbe comportato un calo di mortalità per CCR, ma andava documentato “meglio e ulteriormente” che tale obiettivo si fosse raggiunto. Una indagine internazionale durata 40 anni (1970-2011), cui ha concorso anche il Mario Negri, conferma che lo screening riduce la mortalità per CCR, ma con alcuni importanti distinguo. La mortalità varia a seconda del sesso, delle diverse aree e del periodo, e ciò sembra dovuto a una serie di fattori: diversa efficienza dello screening nei 24 Paesi della UE, differente ricorso alla colonscopia da parte di maschi e femmine, stili di vita eterogenei. Circa il più consistente calo di decessi per CCR nelle donne, si è ipotizzato che esso correli col maggiore consumo (e/o produzione?) di ormoni estro-progestinici o anche con il fatto che nei maschi ci sono maggiori fattori di rischio, quali fumo e alcolici (ma è ancora così?). Oltre che nelle donne, il calo di mortalità per CCR, è più evidente nei soggetti di ambo i sessi con meno di 65 anni. Pure la consapevolezza della frequenza del cancro e dei decessi da esso causati e dell’utilità dello screening endoscopico e di altre misure di prevenzione, varia molto nei Paesi europei, con inevitabili ricadute negative sulla mortalità. Il calo di questa risulta comunque più evidente nel Nordeuropa, meno consistente nel Centroeuropa o persino assente in alcuni Paesi dell’Est. Complessivamente, si può rilevare dal 1990 al 2011 che: 1. La mortalità per CCR è diminuita del 25% nell’uomo e del 30% nelle donne in Austria, Svizzera, Germania, Inghilterra, Belgio Repubblica Ceca, Lussemburgo, Irlanda e un po’ meno in Italia (dove le differenze tra Nord e Sud si sono attualmente quasi annullate); 2. Un calo inferiore al 17% si registra invece, e in entrambi i sessi, in Olanda e Svezia. 3. Uno stabile ma non progressivo calo di decessi si osserva in Paesi del Centroeuropa. 4. Un imprevisto incremento di mortalità per entrambi i sessi si registra in Croazia, Macedonia e Romania e, per i soli maschi, nei Paesi dell’Est. La prevenzione dunque va fatta perché lo screening endoscopico si dimostra concretamente efficace in varia misura (salvo eccezioni), in particolare nelle donne di tutte le età e nei maschi con meno di 65 anni. I benefici dello screening non sono dunque solo “teorici” anche se meno incisivi che negli USA, dove si registra un calo decessi del 39% nei maschi e del 38,8% nelle femmine.
Errata Corrige. Il cancro più frequente nell’uomo è quello della prostata, e quello del seno nella donna. In seconda posizione per entrambi è il cancro del colon-retto