“Queryonline”, periodico in rete del CICAP, riporta in sintesi la storia di Houdini grande illusionista nemico delle fandonie ed è per questo che può rientrare “fisiologicamente ”in una rubrica come questa che spesso tratta di bufale. Purtroppo, l’avviso di Kant che superando le colonne d’Ercole della ragione si finisce solo nell’inconsistenza, è ancora ignorato da molti. Houdini, svincolandosi misteriosamente da catene, manette e camicie di forza, anche in vasche ermeticamente chiuse, voleva smascherare in tal modo i fautori di pseudo-energie occulte. Scettico in particolare sullo spiritismo, Houdini sottoscriveva con la moglie Bess (Beatrice Rahner), illusionista come lui, il seguente patto: fosse morto avrebbe tentato di contattarla dall’oltretomba mediante un messaggio in codice di cui solo lei sarebbe stata a conoscenza. Il messaggio segreto (“Rosabelle, rispondi, parla, prega, rispondi, guarda, parla, rispondi, rispondi, parla”) era la massima garanzia onde evitare che essi stessi, se coinvolti troppo emotivamente a causa del decesso, potessero cadere in autosuggestioni ingannevoli. Nel 1926 Houdini muore per i cazzotti di un ammiratore da lui sollecitato a farlo (ma forse avvelenato dagli spiritisti) e Bess, come concordato in precedenza, promette 10 mila dollari a chiunque fosse stato in grado di metterla in comunicazione con il marito. Bess del resto era tranquilla sapendo che il messaggio in codice noto solo a lei l’avrebbe messa al sicuro dalla prevedibile schiera di lestofanti che l’avrebbero contattata per carpirle la rilevante somma. Due anni dopo Bess cade dalle scale, ammala di una virosi che la debilita profondamente e viene curata con sedativi che ne alterano la lucidità. È in questo momento di fragilità che si fa vivo il veggente (?) A. Ford il quale la informa di essere stato in contatto medianico con la madre del marito, riportandole a riprova una frase “compatibile” col codice segreto. Bess allora, nonostante lo scetticismo suo e di Houdini, si convince che un altro mondo esiste e in un documento preparato dallo stesso Ford dichiara l’autenticità del messaggio ricevuto dall’aldilà. Inoltre, in una delle sedute spiritiche in casa di Bess, Ford fa intervenire Houdini in persona che pure ribadisce il loro codice segreto. Tuttavia, una volta ristabilita e rinsavita, Bess ricorda anni dopo di aver rivelato proprio lei in un momento di disperazione il codice al sedicente medium, e di avere poi rimosso la “confidenza” dal suo inconscio. In seguito, Ford ha tentato di corrompere più di un giornalista perché tale particolare non venisse rivelato, ma Bess fa a tempo a bloccare i 10 mila dollari. Morale della storia: fragilità, ingenuità, credulità sono un humus molto fertile sia per l’irrazionalità in buona fede sia per gli imbonitori di ogni tipo. Meglio ricordarselo.