Le statine son farmaci che abbassano la colesterolemia e riducono così il rischio di cardiovasculopatie. Questo non giustifica però la “antipatia” per il colesterolo (C), sapientemente coltivata da chi ha interesse a farlo, perché questo lipide steroideo è indispensabile per l’organismo (integrità delle membrane cellulari, base per molti ormoni e sali biliari) . L’apporto medio di C con il cibo si aggira intorno a 300 mg al giorno e per metà si perderà poi con le feci. Al contrario, il C che l’organismo sintetizza nelle 24 ore, grazie soprattutto al fegato, è di oltre 1 grammo: ne viene che il C alimentare influenza quello totale per appena il 15%. Se l’introito col cibo è eccessivo la sintesi epatica automaticamete si riduce e viceversa (autoregolazione nota come “feedback”). In modo analogo le cellula epatiche, a seconda del contenuto in colesterolo basso o alto aumenteranno o ridurranno la sintesi. Questa prevede l’intervento di molti enzimi, ma un ruolo preminente è giocato dalla “HMG-CoA-reduttasi”, enzima che da ora chiameremo semplicemente (RED). Bloccando il RED la sintesi di C diminuisce ed è proprio così che agiscono le statine (Prava- Lova-, Simva-, Fluva-, Atorva- e Rosuva-statina). A complicare le cose in clinica è che le statine, benché raramente (10 su 100 mila trattati), possono causare una lieve sofferenza muscolare espressa da vaghe mialgie, stanchezza e stancabilità con associato aumento nel sangue dell’enzima creatin-fosfochinasi (CK). Tuttavia, la sospensione delle statine porta alla scomparsa dei sintomi e alla normalizzazione della CK. Fortunatamente ben più rara (2 casi su 100 mila soggetti trattati) è la “miopatia autoimmune” (descritta per altro anche in soggetti non in cura con statine), provocata dall’aggressione di autoanticorpi contro l’enzima RED presenti nel sangue e anche nel muscolo. Questa immuno-miopatia. molto più grave e progressiva, causa dolori intensi che limitano pure movimenti semplici, quali alzarsi dalla sedia o fare le scale. Sospesa la statina, i sintomi non scompaiono e l’enzima creatinfosfochinasi non si riduce. Le biopsie muscolari documentano severa necrosi tessutale e infiltrato infiammatorio. Il riscontro di anticorpi anti-RED, molto utile (falsi positivi solo nel 7/1000), confermerà l’immuno-miopatia e la statina andrà sospesa per sempre. Nonostante la rarità di tale patologia autoimmunitaria, è necessaria un’attenta selezione dei candidati con valori alti di C prima di curarli con le statine che, quando necessarie, vanno prescritte a dosi adeguate. Cosa sorprendente è che gli anticorpi anti-RED dovrebbero in teoria “allearsi” con le statine che pure sono anti-RED e quindi abbassare ancor più il colesterolo, mentre invece causano necrosi tossica delle fibrocellule muscolari. Morale: statine sì ma quando proprio occorre.