Per il paziente tumorale l’essenziale è avere un buon medico che faciliti la diagnosi precoce e una terapia chirurgica e/o radiochemio, suggerendo pure l’ambiente adatto per la sua attuazione. Non è marginale per la tranquillità del paziente che egli sia pure informato al meglio circa lo specifico tumore che lo ha colpito e la prognosi, così variabile a seconda del tipo, della sede e dello stadio della neoplasia. Nei buoni centri oncologici il paziente questa informazione la riceve ma in altri non sempre è così, e capita che nella lettera di dimissione egli si trovi tutta una serie di sigle che da solo non è in grado di interpretare. Poca informazione equivale a maggiore ansia e sì che i “geroglifici medici” presenti nella lettera sarebbero piuttosto semplici da spiegare e non richiederebbero grandi perdite di tempo. Nella mia pratica professionale le lamentele dei malati in proposito sono molto frequenti, a prescindere dal loro livello culturale. A spiegazione avvenuta, i pazienti si meravigliano pertanto di non aver già ricevuto le stesse precisazioni utili per capire la gravità o meno del loro stadio e a modularne l’ansia. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza. Una delle classificazioni più usate dei tumori maligni solidi, la “TNM”, è stata proposta già alla fine della guerra allo scopo di stadiare in modo standard il tumore, ciò che servirà a progettare in modo “omogeneo” in tutto il mondo la terapia e a stabilire più accuratamente la prognosi. “T” sta per tumore e si riferisce alla sua dimensione (da 1 piccolo a 4 grande) e pure alla sua infiltrazione di organi viciniori. “N” sta per linfonodi: N0 conferma che il linfonodo più vicino al tumore non è infiltrato (suggerendo pure l’indennità delle linfoghiandole più distanti). “M” sta per metastasi a distanza, seguito da 0, 1 o X: metastasi assenti nel primo caso o, rispettivamente, presenti (1) o non determinabili (X). La incertezza che deriva dalla X imporrà naturalmente esami di approfondimento strumentali. Naturalmente I cancri non sono tutti uguali e l’aggressività può variare molto persino per lo stesso tipo di cancro. In genere, i tumori in cui le cellule si discostano di più da quelle normali sono i più “maligni”. Questo grado di differenziazione si indica con la lettera “G” (da 1 a 4). G1 indica cellule ancora simili alle normali, il G4 cellule totalmente diverse dalle normali (G8 non è una gradazione di tumore, ma un ente di dubbia utilità!). Naturalmente anche i digiuni di medicina comprendono che gravità e sopravvivenza molto dipendono oltre che dal profilo TNM anche dalla sede del tumore. Un cancro cutaneo, più facile da essere diagnosticato precocemente, incide poco sulla sopravvivenza diversamente da un cancro del pancreas che, nascosto com’é dietro allo stomaco, incide molto di più sulla prognosi.