Sull’utilità dei vaccini “melius abundare quam deficere” specie di questi tempi, dato che un politico irresponsabile ha tentato giorni orsono di proiettare in sede parlamentare (sic!) un documentario contro il vaccino MPR (contro morbillo, parotite e rosolia). Un medico aveva infatti accusato 15 anni l’MPR di causare l’autismo nei bimbi vaccinati venendo poi smentito, radiato e condannato per tale truffa. Di influenza ammalano in Italia dai 4 ai 6 milioni di persone/anno e 6-7 mila muoiono per complicazioni correlate con tale virosi. Due sono i vaccini attenuati, uno trivalente e uno quadrivalente, simili il più possibile al ceppo virale del momento (variabile di continuo). Per questo gli enti preposti alla sanità raccomandano la vaccinazione ogni anno. Il periodo migliore per vaccinarsi va da metà ottobre a fine dicembre, salvo variazioni suggerite da un imprevisto andamento epidemiologico della virosi. La protezione inizia dopo circa 2 settimane e persiste per 6-8 mesi. Il vaccino antinfluenzale é particolarmente prezioso in soggetti già affetti da patologie importanti o defedati o in precarie situazioni esistenziali, nei quali l’influenza comporta complicanze più serie. Vanno vaccinati anche i sani a maggior rischio di contagio e, a loro volta, di contagiare. Il vaccino antiinfluenzale è pertanto fortemente consigliato (e gratuito!) in: 1. Soggetti con più di 65 anni; 2 Adulti con meno di 65 anni, se affetti da malattie serie, quali ad es. affezioni polmonari e cardiovascolari 3. Donne al secondo-terzo mese di gravidanza; 4. Lungodegenti in ospedale o in case di cura, a prescindere dall’età; 5. Soggetti fortemente allergici (specie all’uovo!) o a vaccinazioni precedenti; 6. Personale sanitario (medici, infermieri, inservienti). Il vaccino non va invece fatto in bambini con meno di 6 mesi, perché mancano dati sulla sicurezza in questa fascia di età. Eventuali riserve possono farsi solo sui costi,che per altro non sono eccessivi (12 euro il trivalente e 18 il quadrivalente). Onde limitare il più possibile la diffusione del virus influenzale l’AIFA raccomanda in ogni modo, oltre la vaccinazione dei gruppi selezionati di cui sopra, di non trascurare norme igieniche basilari, quali lavarsi accuratamente le mani, coprire bocca/ naso durante lo starnuto o i colpi di tosse, usare fazzoletti puliti o i fazzolettini monouso, evitare nella fase epidemica più acuta luoghi pubblici affollati, quali cinema, teatri, evitando pure lo sport in ambienti chiusi (palestre molto frequentate, tennis sotto i “palloni”). Gli effetti collaterali post-vaccinazione sono infrequenti e clinicamente irrilevanti: fugaci sintomi simil-influenzali (malessere, febbre, dolori muscolari),reazioni locali nel sito dell’iniezione (rossore, dolore), allergie generalizzate. Poca cosa rispetto ai vantaggi.