Si racconta che i pellerossa vedendo la prima volta un treno si siano chiesti dove fossero nascosti i cavalli che trainavano i vagoni. L’interpretazione di cose o fatti di cui si ignora la natura portano spesso a conclusioni ingenue in tutti i campi. In medicina, ad esempio, emblematico è quanto è successo per l’ulcera gastrica e duodenale. Per anni l’ulcera è stata un “mistero” e le ipotesi sulle cause si sono concentrate sullo stress e sul clima (presunta stagionalità). In seguito, la scoperta dell’Helicobacter pylori ha svelato il mistero: basta eradicare questo batterio e l’ulcera scompare per sempre (fa eccezione quella causata dall’uso cronico di aspirina e di antiinfiammatori). Accanto ai misteri transitori, ci sono le pseudo-certezze, fatte anch’esse di ignoranza e/o della necessità di credere comunque in qualcosa. Anche se immotivata, la certezza è per molti più rassicurante del dubbio, un’esigenza questa che si perde nella notte dei tempi. Da qui nasce pure la tendenza di attribuire un qualsiasi evento ad un qualcosa che lo ha preceduto. Il “Post hoc propter hoc” (= un evento è causato da ciò che lo precede) è però un criterio spesso fallace e soprattutto “adattabile” alla nostra ingenuità e ai nostri preconcetti. Prendiamo le cosiddette premonizioni o i sogni. A prescindere dalla loro interpretazione (con il placet del “DieTraumdeutung” di freudiana memoria) i sogni sono un esempio eclatante della fallacia del criterio di causalità appena accennato. Se ad esempio una persona sogna di un proprio familiare defunto che si lamenta di non avere fiori freschi sulla tomba e l’indomani, quando val al cimitero, trova la lapide col vasetto vuoto a lato della fotografia, pensa turbata ad un messaggio dall’aldilà. Se è credente trova conferma che un aldilà esiste o, se non è credente, “percepisce” comunque con disagio la esistenza, inspiegabile ma possibile, di un mondo che a lui sfugge. Nell’uno e nell’altro caso il soggetto dimentica però che sono milioni le volte nelle quali i sogni “non” si avverano, ovvero che la realtà del giorno non ha correlazione alcuna con il film vissuto durante il sogno. La fumosità, se non l’astrusità, della maggioranza dei sogni non fa tuttavia notizia e non va mai in televisione, mentre la eventuale corrispondenza tra sogno e realtà del giorno dopo fa colpo e guadagna spesso la prima pagina. Ciò vale per le rarissime guarigioni inspiegabili di un tumore registrate a Lourdes. Queste si registrano davvero, ma pochi sanno che la loro percentuale corrisponde a quella delle guarigioni spontanee dei tumori, per le quali inoltre non c’è differenza tra coloro che credono e altri che non credono in Dio. “I misteri -come ha detto il grande Goethe in “Massime e riflessioni”- non sono ancora miracoli e forse – sospetto di non pochi – non lo saranno mai.