Mesi fa le società scientifiche di diabetologia (Sid, Amd Siedp) e le associazioni dei pazienti con diabete (Fand, Diabete Forum, Agd, Aniad) sono scese in campo in modo ufficiale “per ribadire questo semplice ma vitale messaggio: l’unica terapia per il diabete tipo 1 è l’insulina. Sospenderla significa rischiare di morire”. Sembrerebbero pleonastiche queste affermazioni dato che è ultra assodato da decenni che il diabete ti tipo 1 è dovuto a insufficiente produzione pancreatica di insulina, ma pleonastiche non sono dato che ogni tanto qualche furbone, giocando con la vita dei pazienti, mette in circolazione notizie false che li illudono di poterne fare a meno grazie a diete e a integratori speciali senza la schiavitù delle iniezioni giornaliere. Questa bufala la si deve al giornalista Adriano Panzironi che su un’emittente locale conduce una trasmissione di medicina alternativa in cui vengono offerte ai pazienti cure miracolose per un vasto numero di malattie, tra le quali il diabete mellito. Il giornalista, mai stato iscritto all’Ordine dei Medici, dopo una recente trasmissione di  “Le Iene” è stato denunciato sulla sua pagina Facebook dall’ex presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) E. Bonora, con l’accusa di essere “il giornalista che fa guarire da tutte le malattie” con una  speciale alimentazione e con l’assunzione di alcune pasticche, guarda caso!, vendute proprio dallo stesso Panzironi. In una nota congiunta le società scientifiche e le associazioni dei pazienti  sopra menzionate rilevano che in un Paese dove domina sovrana la disinformazione scientifica questo è molto grave specie in un campo come la medicina dove “c’è chi per evidenti interessi commerciali, può permettersi di promettere indisturbato di guarire le malattie più disparate, dall’Alzheimer, al diabete di tipo 1, grazie ad una dieta miracolosa corredata da integratori” che tra l’altro costano non poco e sono pagati di tasca propria dal paziente. Ma oggi grazie a TV, cellulari e rete “Basta un microfono, una telecamera, un sito web e la fake news è servita”. Per questo diabetologi e associazioni di pazienti “si augurano che al più presto le istituzioni sanitarie e le autorità competenti intervengano nei confronti di questi personaggi televisivi, per evitare che qualche persona con diabete possa riportare serie conseguenze, seguendo i loro consigli, infarciti di concetti pseudo-scientifici <orecchiati> qua e là ed enunciati come verità assolute”. Chi scrive, tuttavia, si domanda come mai si auspichino interventi istituzionali (sanitari e legali) a difesa del malato che già dovrebbero essere operativi da anni, anzi da sempre. È tempo dunque che per chi abusa della professione e induce a scelte potenzialmente fatali come la sospensione dell’insulina (ma non è omicidio?), vengano automaticamente applicate sanzioni severe.