È noto che il batterio Helicobacter pylori (HP) aumenta il rischio, per altro in una minoranza di persone, di gastrite cronica e di ulcera (specie duodenale). In misura molto minore l’HP, specie i ceppi che producono la tossina chiamata CagA dotata di potenziale mutageno, determina un aumento del rischio di cancro gastrico (e per questo il batterio è considerato fattore cancerogeno di tipo1). Per tale motivo, specie in soggetti giovani anche se asintomatici, l’eradicazione del batterio va sicuramente tentata con buona probabilità di successo. Recenti ricerche confermano inoltre che l’eradicazione dell’HP diminuisce non solo il rischio primario di cancro dello stomaco, ma anche quello di cancro gastrico “metacrono”, cioè di un cancro non concomitante con il tumore diagnosticato (in caso di concomitanza si definirebbe “sincrono”), ma che si sviluppa mesi dopo la resezione del tumore primitivo. Il dato nuovo riguarda un peculiare tipo di cancro iniziale confinato alla mucosa e sottomucosa dello stomaco (“Early gastric cancer”, EGC) e nasce da uno studio controllato in doppio cieco contro placebo, condotto su 470 pazienti di età tra 18 e 75 anni, già sottoposti a resezione endoscopica per EGC. I malati, tutti HP-positivi, erano divisi in due gruppi: il primo riceveva un trattamento eradicante costituito da due antibiotici (amoxicillina 1 grammo e claritromicina 0,5 grammi, 2 volte al giorno) per una settimana e da un antisecretivo (“inibitore di pompa”) per più di un mese, mentre Il gruppo di confronto riceveva soltanto un placebo. Gli esiti per valutare l’efficacia dell’eradicazione erano l’incidenza di un cancro metacrono dopo 12 mesi e il miglioramento dell’atrofia ghiandolare del corpo gastrico dopo 3 anni. Durante il monitoraggio i ricercatori registravano un’incidenza di cancro metacrono nel 7,2% nel gruppo eradicato contro una percentuale quasi doppia (13,4%) nei pazienti in placebo. L’atrofia ghiandolare nella piccola curva dello stomaco risultava significativamente migliorata nel 48,4% dei pazienti HP-eradicati e solo nel 15% dei pazienti trattati con il placebo. Effetti collaterali banali, quali lieve diarrea, erano più frequenti nel gruppo sottoposto a cura HP-eradicante, verosimilmente dovuti agli antibiotici. Si dovrebbe pertanto concludere per un netto vantaggio della eradicazione dell’HP in soggetti già sottoposti a resezione endoscopica per early cancer, espresso da un rischio significativamente diminuito di sviluppare dopo mesi un cancro metacrono, e ciò grazie anche alla migliorata atrofia ghiandolare che di per sé è un fattore precanceroso. Tuttavia, la correlazione tra migliorata atrofia ghiandolare e incidenza di cancro metacrono non è stata indagata specificamente. Doverosa riserva, infine, è che lo studio è monocentrico, ciò che richiede una conferma anche da altri gruppi di ricerca