Il 16-17 novembre si terrà al Politecnico il “Convegno internazionale di agricoltura biodinamica” (ABD), da non confondere assolutamente con quella “biologica” (che con la ABD condivide solo il rifiuto di utilizzare sostanze chimiche, l’attenzione all’ambiente non contaminato e la rotazione delle colture). Tra le reazioni non ultima quella della Prof. Elena Cattaneo dell’Università di Milano la quale deplora che il prestigioso Politecnico ospiti un convegno dedicato ad una pratica pseudoscientifica basata sulle ipotesi astrologiche/esoteriche formulate più di 100 anni fa nella sua ”antroposofia” da Rudolf Steiner. Il teosofo, convinto di una memoria cosmica e di come ”all’origine della vita gli uomini fossero contemporaneamente maschi e femmine”, sosteneva pure l’efficacia di preparati “insoliti” da usarsi in ABD, tra i quali, il “cornoletame”. Tempo fa il National Geographic ne ricordava anche altri: “Sotterrare vesciche di cervo con dentro fiori di Achillea o un corno di vacca ripieno di letame o far fermentare la corteccia di quercia nel teschio di un animale domestico”. Per Steiner questi “fertilizzanti” sarebbero indispensabili alla ABD. Altri concetti (?), sono per esempio, che “la vacca ha le corna atte ad inviare dentro di se le forze formative eterico-astrali le quali, premendo verso l’interno, hanno lo scopo di penetrare direttamente nell’organo digestivo. Proprio attraverso la radiazione che proviene da corna e zoccoli, si sviluppa molto lavoro all’interno dell’organismo”. Quanto alle piante nate da terreni trattati con il cornoletame esse potrebbero così “dialogare con efficienza con i componenti dell’organismo aziendale e planetario in cui si trovano”. È sinceramente difficile commentare la fumosità di queste affermazioni ma, tuttavia, chi scrive ritiene che la scienza faccia bene a non avere preconcetti, purché tuttavia ipotesi come quelle “antroposofiche” siano poi seguite da prove. In realtà, nonostante qualche dato circa supposti vantaggi della ABD – come é rilevato ancora dal National Geographic – “una review dei più recenti studi sul biodinamico evidenzia la scarsità di letteratura scientifica rigorosa e l’assenza di dati a dimostrazione dell’efficacia della ABD…che non dovrebbe essere raccomandata come pratica supportata da basi scientifiche”. Non sorprende allora che la prof. Cattaneo abbia scritto al Rettore Ferruccio Resta, deplorando che il convegno promosso dalla Associazione per l’ABD venga ospitato in un’Istituzione così autorevole. “Qualsiasi tentativo – rimarca la Ricercatrice – di stabilire una malintesa “par condicio” tra scienza e anti-scienza finisce, com’è ben dimostrato, per legittimare la seconda a spese della prima”. Accuse alla Cattaneo di dare pareri pur non essendo lei un’esperta di agricoltura non sono certo mancate, ma il suo discorso “metodologico” non fa una grinza.