La chimica incontra spesso una certa riluttanza nel lettore per il timore di confrontarsi con cose difficili, noiose, e lontane dalla quotidianità. Peccato, perché si tratta invece di una materia interessante e persino divertente se insegnata bene, e perché, ignorandola del tutto, si corre il rischio di cadere più facilmente nei tranelli della disinformazione. Per questo motivo 4 anni fa davo il benvenuto al libro di Silvano Fuso, chimico e noto divulgatore scientifico, dal titolo “Chimica quotidiana. Ventiquattrore nella vita di un uomo qualunque” (Carocci Ed., 2014). È sconcertante scoprire nel volume di Fuso come con la chimica noi tutti ci conviviamo senza saperlo ogni giorno e come la diffidenza circa difficoltà/noiosità di questa materia sia assolutamente infondata. Con piacere segnalo oggi un altro volume riguardante anch’esso la chimica, appena edito da “C1V” (C’era 1 volta, ROMA), di Pellegrino Conte, Ordinario di Chimica Agraria dell’Università di Palermo, intitolato “Frammenti di chimica. Come smascherare falsi miti e leggende”. Il libro del professor Conte sembra integrare l’opera di Fuso, anche se il taglio e gli obiettivi sono almeno in apparenza un po’ diversi. L’Autore opportunamente rimarca che ”Quanto si legge in rete [e non solo inerente a chimica e farmaci! NdA] deve essere giudicato criticamente. In altre parole, bisogna sempre diffidare dei santoni che dicono di essere dei novelli Giordano Bruno o redivivi di Galileo Galilei, perché le loro idee scientifiche (in realtà pseudo-scientifiche) sono osteggiate dai guru della <scienza ufficiale>”. Conte dimostrerà però brillantemente come non esiste una scienza ufficiale ma una scienza sola, quella che segue le regole ben precise del metodo scientifico, al di fuori delle quali esiste solo pseudo-scienza. L’Autore ci accompagna in un viaggio affascinante con una valigia ricca di strumenti per conoscere la chimica, per distinguere i fatti dagli aneddoti e per sfatare molte mis-credenze su temi anche molto banali riguardanti ad esempio i vantaggi (?) di certe acque imbottigliate, la superiorità millantata di certi zuccheri e dolcificanti, spiegando persino com’è fatta la matita copiativa usata nelle cabine elettorali. Non poteva mancare un serie di osservazioni sulla…non-chimica delle ultradiluizioni (superiori alla dodicesima diluizione centesimale) dei preparati omeopatici al di là dell’H2O. Un libro, insomma, che rende la chimica rigorosa, non ingannevole e chiara per tutti, rara avis in questi tempi pesantemente viziati dal fatto che qualsiasi cialtrone può diffondere in rete ogni panzana. Benvenuti libri di questo livello perché purtroppo la disinformazione prevale e prevarica l’ informazione seria, Come dice Mark Twain, ahinoi!, “Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe”.