Per distrarre dall’apprensione del COVID-19 proviamo (a richiesta!) a rilassare il lettore ricordando la fola delle scie chimiche lasciate dagli aerei che, per i complottasti, sarebbero ricche di virus, batteri, composti chimici, tossine varie. Questo inquinamento sarebbe voluto da qualcuno (?) per intossicare l’umanità. Altra ipotesi meno malefica è invece che esse siano frutto di operazioni militari (di chi?) finalizzate alla creazione di una gigantesca antenna radar gassosa per il rilevamento di “aviogetti stealth” impercettibili ai radar ”(mandati da chi?). Altri ancora ipotizzano che le scie chimiche servirebbero a rallentare l’aumento della temperatura terrestre, o che sarebbero invece occulti atti terroristici o gas per il controllo della mente dei cittadini (ma di quali cittadini e voluto da chi?) e persino che si tratti di un progetto segreto (di chi?) per vaccinare la popolazione (con cosa?) a sua insaputa. Come effetto collaterale, tale progetto avrebbe addirittura innescato pericolose malattie quali la SARS e l’influenza aviaria. Per i fantasisti più spinti, tali scie sarebbero programmate per ridurre la popolazione mondiale in eccesso. Queste bufale sono già state demolite da anni, tra gli altri da Silvano Fuso, chimico di riconosciuta serietà, tanto che il 27/1/2013 è stato intitolato a suo nome l’asteroide 2006 TF7, in orbita tra Marte e Giove. ll chimico ha spiegato da tempo assieme ad altri che le scie sono dovute all’emissione del vapore acqueo, contenuto nei gas di scarico dei velivoli. I gas incontrando l’aria fredda ad alta quota, subisce un brinamento (visto che il vapore può passare allo stato di ghiaccio). Le scie assumono a volta forme diverse, ciò che pure ha alimentato ulteriori sospetti dei “complottisti”. In realtà i possibili diversi aspetti sono dovuti a fattori multipli quali, in primis, le condizioni dell’atmosfera in cui i gas vengono rilasciati. Se l’aria è molto fredda, i gas brinano rapidamente formando scie compatte. Se la temperatura esterna è più alta, o se i gas emessi sono molto caldi, la condensazione avviene più lentamente e le scie appariranno più larghe. I venti pure concorrono alla forma delle scie: se sono modesti la scia tende a rimanere a lungo compatta, se sono più intensi la scia tende invece a disperdersi e infine, se i venti sono variabili, la scia tende a produrre ramificazioni laterali. I complottisti non spiegano mai chi sarebbero gli inquinatori delle scie, i motivi per cui lo farebbero e come difenderebbero loro stessi da eventuali danni delle stesse che cadono al suolo. Senza contare che la manipolazione segreta delle scie richiederebbe la complicità di un numero enorme di persone. L’Homo sapiens (?) dovrebbe ridere delle bufale e invece c’è ancora chi crede al terrapiattismo, a mirabolanti diete dimagranti, a filtri afrodisiaci e a devastanti rischi dei vaccini.