Poco noto è il Premio Ig-Nobel che, diversamente dal Nobel, è in qualche modo una “sgradita onorificenza” assegnata a 10 scienziati autori di ricerche le “più strane, divertenti e persino assurde”. Il 9 settembre di ogni anno la premiazione (sponsorizzata dalla rivista Annals of Improbable Research) si svolge al Sander Theater della Harvard University (Cambridge, Massachusetts). A conferire il premio sono ricercatori vincitori in passato del prestigioso Nobel. I premiati, che devono sobbarcarsi loro le spese di viaggio e pernottamento, ricevevano inizialmente come riconoscimento ironico una banconota da 10 bilioni di dollari dello Zimbabwe, pari nel 2018 a circa 40 centesimi di dollaro USA. Come non ricordare al riguardo l’unico vincitore per due volte del Ig-Nobel per la chimica (nel 1991 e nel 1998): Jacques Benveniste, immunologo francese, per aver “scoperto” (sic!) prima la memoria dell’acqua e, poi, la sua trasmissibilità via web. Nel 2021 il BMJ ricordava alcuni esempi recenti. Nel 2018 l’Ig-Nobel per la Medicina è andato a un gastroenterologo giapponese per essersi lui stesso sottoposto a una colonscopia da seduto, per sensibilizzare la popolazione circa l’importanza dell’esame. Un secondo Ig-Nobel per la Medicina a ricercatori USA, secondo i quali 60 giri sulle montagne russe accelerano l’escrezione dei calcoli renali (nel 63 % se seduti sui sedili anteriori contro il 17% di quelli seduti sui sedili posteriori!). Un Ig-Nobel per la chimica a scienziati portoghesi per aver dimostrato che la saliva umana è un detergente adatto per pulire le sculture del XVIII secolo. Altro Ig-Nobel a un gruppo di urologi, inventori di un metodo di misurazione delle erezioni notturne mediante l’utilizzo di una cintura fatta da francobolli. Tra altri sconcertanti premi Ig-Nobel riportati dal BMJ uno particolarmente astruso è stato conferito a ricercatori dimostranti che l’orgasmo sessuale risolverebbe il problema del naso chiuso. Lo studio era condotto a Heidelberg, Heibronn e York su 18 coppie bisessuali costituite da operatori sanitari professionali e dai loro partner. Essi raggiungevano l’orgasmo in casa loro e misuravano la chiusura nasale grazie ad una scala analogica e a un dispositivo misurante il flusso nasale prima e dopo l’attività sessuale. In un giorno diverso gli stessi verificavano invece l’efficacia di un decongestionante nasale. Sesso e decongestione risultavano di pari efficacia, ma il primo era più gratificante (sic!) del secondo, che  però aveva un effetto più prolungato. Molti ritengono ridicola/eccessiva l’attenzione a ricercatori che sembrano “fuori di testa”. Da notare, però, che qualche Ig-Nobel s’è preso poi un Nobel autentico: è il caso del dott. Andrej Gejm, il quale dieci anni dopo l’Ig-Nobel del 2000, vinceva nel 2010 Il Nobel “vero” per la scoperta rivoluzionaria del grafene, struttura planare del carbonio covalente.