Nel mese di ottobre L’OMS ha lanciato un allarme circa i numerosi decessi di bambini che avevano assunto sciroppi contro la tosse  in alcuni  Paesi afro-asiatici. La giornalista e collega Roberta Villa non ha mancato di stigmatizzare in rete l’assoluto silenzio dei media al riguardo. La correlazione tra sciroppi e tragiche morti è affiorata in Gambia (piccola nazione africana al confine con il Senegal), dove bambini di meno di 5 anni avevano assunto quattro diversi sciroppi antitosse prodotti dall’azienda “Maiden Pharmaceuticals Ltd di Haryana” (India). Nei flaconi, a base di paracetamolo, si riscontravano due solventi di uso comune, “glicole etilenico” e “glicole dietilenico” in quantità ben superiore a quella consentita. La notizia che in Gambia centinaia di bambini assumenti uno sciroppo antitosse siano andati incontro a insufficienza renale acuta e che 66 di questi siano morti – osserva la Villa- è stata clamorosamente  ignorata dai media. Pure in Indonesia un centinaio di bambini sono morti dopo aver assunto analogo sciroppo (e quanti altri sfuggiti alla sorveglianza precaria in quei Paesi?). Stabilire la correlazione sciroppo-morte ha richiesto però molto tempo per la mancanza in Gambia di un laboratorio in grado di esaminare il contenuto dei flaconi. Appurato un nesso causale, il direttore dei servizi per la salute in quel Paese, Mustapha Bittay, ha avvertito della tragedia l’azienda produttrice degli sciroppi che ha subito provveduto a ritirare gran parte dei 50.000 flaconi già distribuiti. Anche le autorità in Indonesia, dove pure si sono registrati analoghi decessi dopo sciroppi antitosse diversi, ma contenenti gli stessi solventi tossici, ordinavano un drastico blocco della vendita di tutti i flaconi. In Occidente, grazie a controlli ben più severi da parte di FDA e di EMA (e di AIFA in Italia), non si sarebbe mai avuto un controllo pre-marketing così approssimato, specie per farmaci di uso pediatrico. In effetti, i criteri sulla sicurezza dei farmaci approvati da noi differiscono molto da quelli meno rigidi dei Paesi a basso reddito e/o meno trasparenti. Inoltre da anni, a prescindere dai solventi eccessivi, gli sciroppi antitosse in Occidente sono comunque sconsigliati ai bambini più piccoli per non trascurabili effetti collaterali, tanto più se privi di prove convincenti della loro efficacia. Mai dimenticare, comunque, l’avvertimento “No drug has a single effect” (nessuna medicina ha solo un effetto) del famoso clinico medico canadese W. Osler, come dire ”Usa i farmaci anche se efficaci solo se necessari. Nei Paesi poveri, oltre al gap riguardante l’efficienza e la sicurezza sanitaria che li penalizza, esistono purtroppo diseguaglianze ben più gravi concernenti la mancanza di cibo e acqua per milioni di cittadini. Sorge davvero qualche dubbio circa l’utilità concreta di istituzioni costose come l’OMS e ONU.