Giorni fa anche Alto Adige riportava la notizia che un farmaco salvavita per i diabetici era diventato a pagamento e non più in fascia A. Più di un diabetico avrà forse pensato preoccupato all’ insulina, ormone che notoriamente controlla la iperglicemia e protegge dal coma diabetico. Se si trattasse dell’insulina i diabetici dovrebbero sostenere costi rilevanti per tutta la vita. Fortunatamente Il titolo riguardava il glucagone, ormone antagonista dell’insulina e quindi iperglicemizzante, in quanto libera il glucosio dal glicogeno epatico per immetterlo in circolo, a vantaggio soprattutto del cervello. Insulina e glucagone, sono ormoni prodotti da cellule endocrine (così dette perché riversano direttamente nel sangue il loro secreto) situate in circa 1 milione di “isole di Langerhans” disseminate nel pancreas esocrino, di cui rappresentano l’1-2% della sua massa. Gli isolotti pur piccolini (0,1-0,3 mm) sono costituiti da molte cellule differenziate quali-quantitativamente diverse che producono ormoni specifici spesso ad azione contrapposta. L’insulina, è ad esempio secreta dalle cellule “beta” (il 70%) e il suo antagonista glucagone dalle cellule “alfa” (il 20%), ormoni che concorrono entrambi a autoregolare la glicemia: se questa aumenta nel sangue automaticamente cresce pure la secrezione di insulina che abbassa la glicemia (favorendo la glicogenosintesi epatica); al contrario, se la glicemia cala sono le cellule alfa a produrre più glucagone. In caso di coma ipoglicemico è essenziale una somministrazione d’urgenza di glucagone perché non basta la produzione endogena dell’ormone che diventa davvero farmaco salvavita. Se iniettato prontamente sottocute o intramuscolo il glucagone serve dunque a risolvere il grave coma ipoglicemico (più spesso interprandiale o notturno) indotto, in primis, da un’eccessiva dose di insulina e/o dal mancato rispetto degli orari e da altri fattori aggiunti (surmenage fisico, dieta incongrua). La formulazione in spray del farmaco glucagone, da alcuni anni ammessa in fascia A, risultava ancora più preziosa perché un diabetico poteva portarselo prudenzialmente appresso nel borsello e lascia dunque perplessi il suo spostamento tra i farmaci a pagamento. La funzione degli isolotti pancreatici non si ferma però qui e infatti essi producono altri ormoni che “vanno meno in prima pagina” pur essendo molto importanti. Anche questi sono secreti da cellule specifiche che secernono ormoni spesso ad azione contrapposta: cellule “gamma” (2% del totale) producenti il “peptide pancreatico”, “delta” secernenti la “somatostatina”, “epsilon” produttrici di “grelina”. Teleologicamente viene da chiedersi perché mai cellule e funzioni così complesse siano concentrate in strutture così minute e sparpagliate in un unico viscere come il pancreas, e perché non si… meritino un spazio maggiore. Non saprei a chi chiedere.