IL DESIDERIO SESSUALE A 80 ANNI (5/10/07)
Un secolo fa occuparsi della sessualità di chi aveva 60 anni (allora l’età media di sopravvivenza) sarebbe apparso inconcepibile se non risibile. Oggi la vita media si attesta intorno agli 80 anni e questa problematica pertanto non è fuori luogo, e lo dimostra il notevole interesse al riguardo dimostrato dalle riviste mediche internazionali più autorevoli. Uno studio recentissimo del New England Journal of Medicine conferma che il declino dell’attività sessuale è progressivo con l’avanzare dell’età, ma con parecchi distinguo. In coloro che vivono in coppia dei 3005 intervistati (1550 donne e 1456 uomini) un’attività sessuale si registra nel 73% della fascia d’età compresa tra 57 e 64 anni, nel 53% in quella tra 65 e 74 anni e nel 26% dei soggetti tra i 75 gli 85 anni. Il calo di attività sessuale si registra massimamente nel sesso femminile, specie nelle donne di età compresa tra 75 e 85 anni e che non vivono in coppia stabile. Anche in questa fascia d’età più avanzata, tuttavia, la vita sessuale non scompare del tutto e viene registrata nei 12 mesi precedenti in almeno il 16,7% delle femmine, contro il 38,5% dei maschi. Studi precedenti in questo campo avevano dimostrato che il calo di interesse e di attività sessuale nei maschi anziani si riscontra soprattutto in coloro che anche da giovani risultano piuttosto “tiepidini” nei confronti del sesso. Ma perché calano con gli anni desiderio e attività sessuale? E’ ben noto che l’ormone del desiderio sessuale (libido) sia nei maschi che nelle femmine è il testosterone. Ebbene, questo ormone (dosabile facilmente nel nostro sangue) decresce in ambedue i sessi già a partire dai 30 anni così come il numero delle cellule nervose deputate a riceverne il “messaggio” (dislocate nel cosiddetto locus ceruleus del cervello). Nelle femmine che invecchiano le conseguenze del calo del testosterone sulla libido sono per altro meno chiare soprattutto perché la “bufera ormonale”, causata dalla menopausa, con riverberi sia psichici che fisici, ingarbuglia un po’ le cose. Diversamente che nell’uomo, l’eventuale apporto esogeno di testosterone produce nelle donne effetti molto variabili sul desiderio (e non trascurabili reazioni avverse come peluria e irsutismo). La spiegazione è che sono in gioco molti altri fattori quali differenze genetiche, caratteriali, ambientali, culturali e soprattutto la natura del rapporto esistente nella coppia, fattore “psicoaffettivo” quest’ultimo più importante per la donna che per l’uomo. Le cifre assolute riguardanti la sessualità, pur molto indicative, vanno comunque prese con una certa prudenza perché le indagini in questo campo si dimostrano sempre alquanto difficili, specie in certi gruppi etnici: quanto sarebbe problematico, ad esempio, approfondire questi aspetti in donne islamiche o anche in donne nostrane molto religiose. Ma pure le indagini in donne “emancipate” e negli stessi maschi non sono agevoli. E’ indicativo al riguardo che solo i l 40% degli uomini ed il 22% delle donne over 50 (almeno nello studio statunitense già citato) si rivolge al medico per affrontare questioni relative al calo di desiderio e di attività sessuale. Sotto il profilo biologico sarebbe invece importante acquisire dati scientifici in popolazioni il più possibile rappresentative per ricavarne informazioni di validità generale per uomo e donna, a prescindere da ogni altra variabile. Più comprensibilmente attenta al problema della sessualità nella terza età è, invece, l’industria farmaceutica: di fatto, l’insoddisfazione sessuale si è tradotta in uno strepitoso successo dei “farmaci del sesso” veri o falsi, di cui ci si occuperà in una prossima rubrica. Questo è un male? Bancroft del Kinsey Institute for Research in Sex, Gender, and Reproduction ritiene che è bene fornire l’aiuto farmacologico nelle coppie di anziani che ne sentono la necessità, ma che la promozione di farmaci del sesso e della potenza sessuale non deve però creare problemi quando non ci sono. Provocatoriamente qualcuno ha ipotizzato che non si fa meno all’amore perché si invecchia, ma che si invecchia perché si fa meno all’amore. Che sia questa la vera cura per arrivare ai 100?
Titolo originale. Sesso e Terza Eta’