BRAVI MEDICI, STREGONI E DELINQUENTI (11/6/08)
Quei selvaggi degli africani! Nell’africa sub-sahariana e cresciuta in questi ultimi anni l’inqualificabile caccia al nero albino. Per ragioni genetiche 1 su 3000 africani circa nasce con la pelle chiara e gli occhi azzurri per cui non passa certo inosservato. Lungi dall’essere privilegiato da questa condizione, l’africano albino ne è doppiamente penalizzato. Da un lato il rischio di tumori della pelle e di disturbi agli occhi è nell’albino notevolmente superiore a quello degli africani neri, dall’altro egli è oggetto del commercio criminale di ogni parte del suo corpo: seni, occhi, arti, dita, capelli. Tutto questo perché gli africani neri pensano, con l’aiuto degli stregoni, che bevendo intrugli fatti con parti di un albino, si diventa ricchi. I pescatori sono ad esempio convinti che i capelli di albino intrecciati alle loro reti rendano particolarmente abbondante il pescato. Ovviamente, per ottenere questo “materiale” l’albino deve essere ucciso o orrendamente mutilato. Un albino in Tanzania o Kenia ha pertanto il problema quotidiano di guardarsi sempre alle spalle, di armarsi, di chiudersi in casa, di avere un fischietto con sé per poter chiedere aiuto. Quindi in Africa, ci sono selvaggi neri che uccidono e mutilano anche donne e bambini albini solo per ottenere presunti vantaggi economici. Che orrore! Solo in Africa?
Milano, Europa, giugno 2008: scoperta shock (grazie a sacrosante intercettazioni telefoniche “mirate”) alla Casa di Cura privata Santa Rita di Milano, seguita da titoloni sulla stampa del tipo :”La clinica degli orrori”, “Truffa e omicidio in Ospedale”, Enfisemi operati come cancri”, “Tumori fantasma”, “5 Morti sospette”. Non faccio volutamente i nomi (del resto già noti) dei medici coinvolti già trattenuti in carcere o messi agli arresti domiciliari, per non alimentare condanne specifiche troppo frettolose in attesa delle conclusioni della magistratura. Tuttavia, in termini più generali, non posso esimermi dal constatare che di scandali in sanità, anche se per reati meno gravi, ce ne sono in continuazione: le valvole cardiache difettose usate a Torino e altrove, i medici a libro paga della Clinica Longostrevi di Milano, le parcelle gonfiate del San Raffaele, il chirurgo che anticipa l’intervento solo se la riconoscenza del paziente viene espressa “in cash”. In questi casi, non si tratta di “errori medici” ma di veri crimini commessi per di più non da una singola persona, ma da un gruppo ben affiatato che rassomiglia tanto all’Associazione per delinquere. Se accertati, dovrebbero comportare la radiazione definitiva di coloro che quei reati hanno commesso coscientemente. Ma qui sorge la questione più generale di quanto sono capaci tutte le istituzioni (ordini professionali, partiti, sindacati, chiesa) ad espellere dal proprio contesto le mele marce. In ambito sanitario, ad esempio, possibile che gli Ordini dei medici sappiano sempre “dopo” che quello specifico dottore si comporta male? Possibile che non intervengano mai sanzionando medici che si rifiutano di andare a visitare a domicilio quando è necessario farlo? Possibile che qualche Ordine assista pilatescamente senza indagare sul fatto che i parti cesarei al Sud sono molto più frequenti che al Nord? Questi silenzi vanno a grave discapito della assoluta maggioranza dei medici, ospedalieri e non, che fanno con responsabilità e competenza il loro lavoro. Di ciò sono profondamente convinto e posso personalmente testimoniare che in 40 anni e passa di pratica clinica ho incontrato qualche volta colleghi non troppo preparati o poco adatti a fare il medico, ma non ho mai conosciuto colleghi corrotti, disposti a danneggiare volutamente il paziente per guadagnare di più. Proprio a difesa di questa maggioranza di colleghi onesti, e quindi della popolazione che a loro ricorre, è necessario che gli enti regolatori, e non solo i giudici delle varie procure, siano particolarmente severi con i medici che sgarrano o delinquono. I pazienti non devono sentirsi come gli albini nell’Africa sub-safariana. Siamo in Europa. O no?
Titolo originale. Stregoni, medici e delinquenti