ANCHE L’ODORE FA BENE ALL’AMORE (12/8/08)
Un lettore interessato al mio precedente articolo sul tema (AA del 7 agosto), mi scrive chiedendomi se sui ferormoni umani esiste qualche ricerca recente. Siccome la risposta è affermativa e i dati contrastano un po’ con l’opinione di altri ricercatori, provo ad esaudire la sua curiosità. Da una indagine piuttosto complessa, pubblicata nel 2004 nei Proceedings della Royal Society di Londra dalla psicologa Elisabeth Cornwell e da altri colleghi dell’Università di St Andrew, risulterebbe che in fatto di attrazione sessuale ciò che l’essere umano percepisce con l’olfatto è importante almeno quanto “ciò che si vede con gli occhi”, ossia con l’aspetto fisico. E non si tratta naturalmente di odori artificiali come profumi, postbarba, deodoranti vari per i quali non c’è alcuna conferma scientifica di una loro influenza sull’attrazione sessuale. Anzi, come detto precedentemente, questi potrebbero mascherare e indebolire l’azione dei ferormoni naturali (che hanno struttura steroidea, simile a quella degli ormoni sessuali maschili e femminili prodotti da testicolo, ovaio e surrene). Per la dottoressa Cornwell, in contrasto con lo scetticismo di altri ricercatori, i ferormoni sarebbero effettivamente operativi anche nell’uomo. Nel suo studio volontari di entrambi i sessi dovevano annusare delle boccette contenenti una “essenza” di due ferormoni maschili e di uno femminile ottenuti per sintesi e poi di correlare l’odore più stimolante al viso per loro più attrattivo di maschio o di femmina in una serie di 6 immagini di ambedue i sessi prescelte ad hoc. I risultati non solo metterebbero in risalto l’importanza “sensualizzante” del messaggio olfattivo, ma dimostrerebbero soprattutto che questo è un fattore decisivo nel favorire la continuità di un rapporto amoroso. In altri termini, mentre nei flirt o negli amori comunque fugaci conterebbe di più il viso o l’aspetto estetico complessivo, a favorire le relazioni più profonde e durature conterebbe di più l’odore emanato dal corpo del o della partner (dalla cute, a scanso di equivoci!). I ricercatori ipotizzano che la minore rilevanza dell’olfatto nei rapporti fugaci potrebbe dipendere dal fatto che in questi giocano un ruolo preminente elementi occasionali, quali il vendicarsi di un tradimento (“pan per focaccia!”), il voler mettersi alla prova, il desiderio di vincere su altri pretendenti. Per la Cornwell la maggiore importanza della “sintonia ferormonale olfattiva” nei rapporti di lunga durata avrebbe un vantaggio evolutivo in quanto, ai fini della sopravvivenza della specie, un partner “confacente” costituisce un elemento particolarmente significativo. La ricercatrice mette però in guardia circa la furbata di spruzzarsi addosso ferormoni per realizzare facili conquiste: queste molecole hanno infatti un odore sgradevole e il confine tra l’eventuale potere seduttivo e l’effetto respingente è molto labile. Diversamente da quella dei ferormoni che risulta complessa e contradditoria, l’influenza di altri ormoni non volatili ma circolanti sui sentimenti e sulla sessualità umana è invece ben nota da tempo. Tra questi oltre al testosterone, responsabile riconosciuto della libido in ambedue i sessi, merita una segnalazione l’ossitocina, ormone prodotto dall’ipofisi, di cui era da tempo nota l’azione sulla contrazione uterina pre-partum e sulla lattazione post-partum. Ebbene l’ossitocina, che favorisce tra l’altro il legame anche fisico tra madre e neonato (i quali si riconoscono reciprocamente anche solo per il loro odore), pare intervenire in modo non marginale nei rapporti amorosi, aumentando la sensibilità al contatto dei corpi, agli abbracci e ai baci. Per Leng, neurofisiologo dell’Università di Edinburgo, le persone poco dotate di recettori per questo ormone potrebbero avere una maggiore difficoltà a stabilire rapporti a lungo termine. Insomma, grazie a ferormoni e a ormoni “veri”, anche l’inizio e il perdurare di un amore risulta poggiare su di una base biochimica. Nel suo libro “Ti amerò per sempre” Piero Angela tratta con rigore e molto garbo di questi aspetti. Un libro da leggere.
Titolo originale. Ancora (a richiesta) su ferormoni e sessualita’