DICEMBRE NERO TRA DEGRADO, MALASANITA’ E … OMOSESSUALITA’ (11/12/08)
Mia suocera Adele, contadina saggia e serena, dice che fatti così orrendi nel mondo non ci sono mai stati. Io non sono d’accordo e penso che sotto il sole non c’è mai niente di nuovo. E’ che oggi, grazie a giornali, TV e internet sappiamo in tempo reale anche se in Alaska una donna ottantenne ha abusato di un atleta diciottenne o se a Zabrinski Point una mulatta s’è sfilate le mutandine a mezzogiorno. Tuttavia, di fronte alle notizie di questi primi giorni di dicembre lo sbigottimento di mia suocera non sembra del tutto immotivato. Tento una sintesi per ribadire che la malasanità, e più in generale lo scarso rispetto per la dignità e la vita, non è che una delle inevitabili espressioni di quella realtà poliedrica che è il degrado generalizzato ed è in questo contesto che il fenomeno deve essere considerato.
1.Una Procura (quella di Salerno) perquisisce un’altra Procura della Repubblica (quella di Catanzaro) responsabile di avere insabbiato per scopi poco edificanti le inchieste relative al “Caso Mastella,” grazie al concorso di altri magistrati (sic!) e politici.
2. Una giovanissima madre, dopo un litigio con il marito, scaraventa a terra la propria bimba fracassandole il cranio.
3. Si continua a morire sul lavoro (3 decessi al giorno), ma i provvedimenti per impedire o ridurre questa sconvolgente ecatombe, non di rado già sulla carta, continuano ad essere …in fieri. Che sia perché per infortunio sul lavoro in Parlamento non si muore mai?;
4. Inizia il processo per i crimini alla casa di cura Santa Rita, già ripetutamente oggetto di attenzione pure sul nostro giornale. Gli incriminati sono 11 tra medici e funzionari amministrativi. In prima giornata una paziente denuncia di essere stata operata 4 volte senza precisa indicazione se non quella di aumentare gli introiti. Come non pensare a due imperativi categorici del medico quali “Curare con scienza e coscienza” e “Primum non nocere”?.
5.La prestigiosa rivista medica “The Lancet”, in un numero dedicato a “Children maltreatment”, documenta che la percentuale di bambini abusati sessualmente nella nostra società “civile” oscilla tra il 4% e il 16% (in media un bimbo su dieci!) e che più di 150.000 bambini muoiono a causa di tali abusi. Questi, ahimè, avvengono per la maggior parte in famiglia (sic!). E le cifre sono verosimilmente sottostimate perché troppo spesso familiari, insegnanti e pediatri “guardano senza vedere”, cioè fingono di non accorgersene.
6. Nel nostro meridione, ce n’è una di nuova. Raimondo Faiella, titolare di una ditta di distribuzione di farmaci, assolda 25 collaboratori scientifici (sic!), cioè i vecchi rappresentanti, per istruirli non ad informare bensì a corrompere i medici al fine di incrementare la prescrizione e la vendita di farmaci di fascia A (quelli a totale carico dello Stato) . Le ricette relative, intestate a individui scelti a caso sull’elenco telefonico, del tutto ignari oltre che presumibilmente sani, vengono consegnate a farmacisti anch’essi corrotti che provvederanno poi a buttare i medicinali nella spazzatura (data l’area geografica mi si passi il sospetto che i farmacisti non ricorrano ad una eliminazione differenziata!). Il premio per i medici e i farmacisti facenti parte di quest’associazione per delinquere è il 5-10% del costo del medicinale oppure, a scelta, prestazioni sessuali (di valore equivalente…), messe in atto da studentesse, girls dello spettacolo o professioniste extracomunitarie integrate almeno nell’amplesso.
7. Dei concorsi truccati e del nepotismo a medicina e non solo, con vincitori predestinati su base non meritocratica ne trattiamo in continuazione e dicembre non fa eccezione.
Insomma, nel degrado morale generalizzato non funziona male solo la sanità, funziona male tutto, e specie nei periodi di vacche magre come questo. Ma cosa c’entrano gli omosessuali con la sanità e il malcostume? C’entrerebbero, e sarebbero cioè un problema di salute, se l’omosessualità fosse una malattia. Ma gli esperti in tutto il mondo pensano che non sia così, salvo eccezioni. Col malcostume, d’altra parte, l’omosessualità avrebbe a che fare se fosse un “reato”, ma in Occidente non esiste il reato di omosessualità, altrimenti sarebbero tra l’altro incriminati famosi personaggi dello spettacolo o osannati creatori di moda. Ma purtroppo è ancora reato in una novantina di Paesi, dove l’omosessuale è punito con sanzioni gravissime, persino con al morte. Per questo la Francia ha presentato da poco all’ONU la proposta di depenalizzazione internazionale della omosessualità. Una proposta civile, condivisibile anche da chi omosessuale non è e che non obbliga certo nessuno a diventarlo. Una tutela contro punizioni barbare alle quali non sono nuovi paesi che praticano spesso pure la lapidazione di donne (ma non di uomini!) rei di adulterio. Ma il rappresentante dello “Stato” del Vaticano, Celestino Migliore, ha votato contro. Confesso che mi sembra incomprensibile questa durezza a mio parere poco cristiana sostenuta per di più con degli alibi poco credibili: in caso di depenalizzazione gli stati che non riconoscono le unioni tra omosessuali sarebbero messi alla gogna e subirebbero pesanti pressioni. Ma questo ipotetico rischio è giusto che prevalga sulla certezza di sanzioni fisiche e di morte per gli omosessuali nei Paesi omofobici? Inoltre la depenalizzazione delle persone che sono inclini ad un amore e ad una sessualità diversi, non impone ipso facto il matrimonio, evento su cui su la Chiesa in questo caso (e non lo Stato del Vaticano all’ONU) ha naturalmente pieno diritto di esprimere la propria posizione. Porre maggiore attenzione politica alle tante miserie del terzo mondo e al vergognoso e florido commercio di mitra, missili, carri armati praticato in gran parte (penso) da eterosessuali, non sarebbe una iniziativa “migliore”, come il cognome di Celestino?
Titolo originale. Dicembre nero tra degrado, malasanita’ e … omosessualita’