VACCINAZIONE ANTI HPV: ANCHE NEI MASCHIETTI? (18/2 2009)
Ogni anno negli stati Uniti si registrano 11.000 nuovi casi di cancro del collo (cervice) dell’utero e 4.000 decessi ad esso correlati. In Europa più di 30.000 donne ammalano e circa la metà muoiono ogni anno di questo tumore, ed in Italia si hanno di più di 3000 pazienti e una mortalità di più di 1000 casi per anno. Il cancro della cervice uterina, al secondo posto con quello del retto dopo il cancro della mammella, sembra essere potenzialmente prevenibile in quanto è causato da un virus, quello del papilloma umano (HPV in sigla inglese). Di questo virus, trasmesso attraverso rapporti sessuali vaginali od anali con partner infetti, esistono più di un centinaio di varianti che in maggioranza danno solo lesioni transitorie mentre altre, come i ceppi 6 e 11, provocano lesioni benigne (verruche e condilomi) e altre ancora, come i ceppi più aggressivi 16 e 18, nell’arco di qualche anno possono dar luogo a lesioni precancerose che diventeranno cancro nei successivi 30 anni. Dal 2006 è disponibile il vaccino anti HPV (in commercio prima il Gardasil e a seguire il Cervarix), da attuarsi in 3 dosi intramuscolari nell’arco di 6 mesi, il cui grado di protezione dall’infezione (quella dal cancro è ancora sub judice) in donne non ancora infette sarebbe del 95-100%. In Italia, dai primi mesi del 2008, il vaccino è dispensato gratuitamente per ragazze dodicenni (prima del “possibile” inizio di attività sessuale). La giovane età delle vaccinande può sconcertare, come pure la proposta del pediatra Dr Goldstein di Boston, riportata nel 2008 sul New England Journal of Medicine, di vaccinare anche i giovanissimi di sesso maschile al fine di ottenere una prevenzione ottimale. A prescindere dal razionale che ha una sua ragione, tale proposta incontra non poche difficoltà. Intanto Goldstein riscontra e lamenta la resistenza a farsi vaccinare dei maschi, la cui consapevolezza di essere una potenziale fonte di lesioni precancerose della partner è quasi inesistente. In secondo luogo, la vaccinazione gratuita non è prevista per i maschi e il costo del vaccino è ancora elevato (oltre i 100 euro). Un’ulteriore resistenza alla vaccinazione da parte di ambedue i sessi deriva poi, oltre che dai giovanissimi che esitano a confessare di avere già rapporti sessuali, pure dai genitori sempre pronti a giurare sulla castità dei figli (e specialmente delle figlie). Per Goldstein, invece, convinto che la vaccinazione comporti non solo un minor rischio di infezione ma pure un parallelo calo di cancro uterino, le resistenze non hanno ragione di essere e anzi la vaccinazione degli adolescenti di ambo i sessi dovrebbe essere massiccia. Le perplessità circa l’adozione tout court di una direttiva così costosa e in via di verifica naturalmente non mancano, a partire dalla incertezza vigente circa la durata d’azione del vaccino. Inoltre, l’attuale vaccino non protegge il 30% dei giovani infettati da HPV diversi da quelli sopra menzionati ed è comunque solo plausibile, ma non dimostrato in via definitiva, che la profilassi dell’infezione determini una minore incidenza di tumore. Ancora, nelle giovani già positive all’HPV la vaccinazione sarebbe solo denaro sprecato e, inoltre, essa verrà disattesa, così come del resto avviene per il PAP-test, proprio dalle giovani per le quali sarebbe più indicata (basso ceto sociale, condizioni igieniche scadenti, nomadi). Infine, non mancano associazioni radicalmente contrarie al vaccino, e molto attratte dalla dietrologia, che considerano la vaccinazione un’interessata pericolosa sperimentazione su “bambine cavie” indotta subdolamente dalle aziende produttrici dei vaccini. Prospettive incoraggianti, dunque, quelle del vaccino anti-HPV, ma con qualche dato in attesa di giudizio. Come sempre saranno, o dovrebbero essere, le prove dei benefici di un trattamento, in questo caso vaccinale, e non i preconcetti ideologici a guidare in futuro coloro che gestiscono la sanità pubblica, non di rado pressati da un’opinione pubblica disinformata dai media, ma dotata di… scheda elettorale.
Titolo originale. Vaccinazione anti HPV : anche nei maschietti?