SONO MOLTE LE CONTRADDIZIONI DA CHIARIRE SUI VACCINI E SUI REALI EFFETTI COLLATERALI (26 GEN 2010)
Grazie all’intuizione di Edward Jenner di più di 2 secoli fa, la vaccinazione è oggi una strategia di prevenzione benemerita accettata dalla comunità scientifica di tutto il mondo. Il vaiolo, malattia ad altissima mortalità, è scomparso, la paralisi infantile è quasi scomparsa e l’impatto benefico dei vaccini contro morbillo, parotite, rosolia, varicella, difterite, tetano, epatite B, pertosse è così documentato che Ministero e i vari Assessorati della Salute, obbligano o raccomandano fortemente la strategia vaccinale, specie in soggetti a rischio. Un ottimo opuscolo del nostro Assessorato alla salute (scaricabile dalla rete) dà informazioni dettagliate, anche in merito a rischi e controindicazioni. L’Assessore Theiner scrive opportunamente nella presentazione che “vaccinare significa prevenire” e raccomanda la diffusione dell’opuscolo nel quale più volte si insiste su efficacia e sicurezza dei vaccini e sul fatto che le reazioni serie sono eccezionalmente rare a fronte di benefici ampi e molto consistenti. Pure in un riquadro evidenziato ad hoc dell’ultimo numero di “Prevenire Insieme” (Gemeinsam Vorbeugen), semestrale della Lega Tumori, si auspica che “in futuro aumenti l’adesione alla campagna vaccinale per le influenze stagionali” e che “si capisca che i vaccini sono sicuri e sono usati in tutto il mondo.” Ciononostante, una certa resistenza persiste grazie all’ipotesi, sostenuta in particolare dagli omeopati, che gli effetti collaterali dei vaccini sarebbero peggiori della malattia. Nelle farmacie è a disposizione del pubblico in questo periodo un depliant riguardante l’influenza edito dalla Boiron, massima produttrice di preparati omeopatici, in cui come premessa si ricorda che “purtroppo il vaccino protegge solo dal virus specifico dell’anno”, cosa arcinota, e si afferma poi che i medicinali omeopatici “hanno dimostrato di proteggere dal contagio” in 80 anni di esperienza in tutto il mondo. Inoltre, si dice che gli omeopatici “se presi nelle primissime ore frenano l’influenza e impediscono che i sintomi facciano il loro corso” e, ancora, che sono “sicuri, affidabili, la cui efficacia è dimostrata da studi clinici e milioni di confezioni utilizzate in tutto il mondo”. In realtà, gli infettivologi sanno che non esistono studi controllati a sostegno di questa affermazione e che considerare come prova di efficacia/sicurezza il “successo di vendita” è criterio fragile e fallace: milioni di persone fumano, ma questo non dimostra né l’utilità né l’innocuità delle sigarette. C’è comunque da chiedersi se un cittadino che a causa di informazioni improprie va incontro a complicazioni per non essersi vaccinato, non potrebbe rivolgersi al Giudice sentendosi raggirato o comunque per vedersi risarcito, anche dal punto di vista patrimoniale, il danno patito alla salute. Mi sembra che l’Assessorato, contraddetto in modo così vistoso dagli omeopati (operanti per altro in un Servizio di medicina complementare che si occupa di malati oncologici all’Ospedale di Merano), dovrebbe intervenire per bloccare una disinformazione che va chiaramente contro le sue stesse direttive. E non mi sembrerebbe fuori luogo pure una precisazione dell’Ordine dei Medici.
Titolo originale. Vaccinazioni: contraddizioni da chiarire