ARRIVANO I MEDICI–DETECTIVE: TERAPIE PERSONALIZZATE PER LE MALATTIE CARDIACHE
(10 feb 2010)
A prescindere dalla gravità oggettiva, le malattie cardiache sono sempre, con i tumori, al primo gradino nella scala delle nostre apprensioni. La funzione e la integrità del nostro cuore è possibile quantificarle oggi in modo più preciso grazie ai straordinari progressi della tecnica (ECG, ecocardiografia, cateterismo, coronarografia, scintigrafia, angio-TAC) . L’efficacia delle cure è verificata in studi controllati attuati su gruppi di pazienti che si considerano tanto più convincenti quanto più la casistica è ampia. Si tratta tuttavia di risultati ottenuti su pazienti selezionati in base a determinati parametri quali età, sesso, fattori di rischio, malattie pregresse e altri ancora. Ne deriva che i pazienti non inseriti nello studio possono essere differenti per altri parametri non considerati e reagire diversamente ai provvedimenti terapeutici. Non si spiega altrimenti perché certi cardiopatici considerati ad alto rischio non ammalano, mentre in soggetti privi di fattori riconosciuti di rischio possono registrarsi eventi del tutto inattesi, ad esempio un infarto. Da molto tempo, e anche da non medici, si è del resto rimarcato che “non esistono malattie, ma soltanto malati”, ciascuno dei quali con il proprio modo di ammalarsi corrispondente alla sua specifica individualità somatica (e in primis metabolica) e psicologica. Tali individui non omologabili, “strani”, che possono pure rispondere diversamente alle terapie efficaci nella maggioranza dei casi, non sono mai stati oggetto di particolare attenzione e di studi controllati specifici. Questo è invece l’obiettivo dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), un associazione cui sono iscritti più di 5000 cardiologi e collega via computer circa 700 reparti di cardiologia, quello di Bolzano incluso, distribuiti su tutto il territorio nazionale. In un documento firmato dal Presidente della Fondazione “Per il tuo cuore” Attilio Maseri si dice che “I cardiologi diventeranno veri e propri detective: la loro curiosità sarà fondamentale quanto l’intuizione e la tenacia per indicare nuove sfide nel campo della ricerca di base. Tutti avranno la possibilità di sentirsi parte di questa squadra investigativa segnalando casi inusuali o irrisolti.” Dalla analisi complessiva delle segnalazioni si cercherà da un lato di definire al meglio le misure di prevenzione concentrandole sui fattori di rischio personali e non solo “teorici” e , dall’altro, di attuare una “cura su misura”, cioè una terapia di efficacia già documentata, ma adattata alle caratteristiche biologiche dello specifico paziente. Questo progetto sarà sicuramente agevolato in futuro pure dai progressi della farmacogenomica, disciplina che, in base al genotipo del paziente, potrà concorrere alla scelta di terapie farmacologiche personalizzate.
Titolo originale. Malattie cardiache e terapia personalizzata.