LA SUDORAZIONEECCESSIVA è UN PICCOLO GRANDE PROBLEMA: QUALCHE CONSIGLIO AIUTA

 (4 agosto 2010)

La sudorazione è un evento fisiologico indispensabile alla termoregolazione del nostro organismo, perché grazie ad essa l’uomo può mantenere costante la temperatura corporea largamente a prescindere dalla temperatura esterna. Certi individui soffrono tuttavia di un sudorazione eccessiva (“iperidrosi”) che nei casi più comuni riguarda palmo delle mani, pianta dei piedi e ascelle. Il disagio psicosociale nelle  persone che soffrono di ipersudorazione può essere così spiccato da influenzare la loro vita di relazione e l’attività lavorativa. Questa iperidrosi senza causa identificabile (“idiopatica”), è considerata di natura  benigna e, salvo eccezioni, non richiede approfondimenti diagnostici. Altro discorso andrà fatto per la iperidrosi diffusa e soprattutto per la sudorazione profusa notturna (con necessità di doccia e di cambio della biancheria intima), in quanto questo tipo di sudorazione può sottintendere un patologia clinicamente rilevante di natura infettiva, immunitaria e persino tumorale. Nonostante la sua natura benigna, la iperidrosi palmo-plantare-ascellare non deve essere sottovalutata dal medico perché questo disturbo può essere davvero notevole per il paziente (alone ascellare vistoso, odore sgradevole, indumenti e persino scarpe rovinate dall’eccessiva sudorazione, uso costante di deodoranti). Il soggetto deve pertanto essere tranquillizzato circa la scarsa importanza clinica, anticipandogli per altro che la cura non produrrà risultati entusiasmanti. Si consigliano preparati topici (per es. a base di cloruro di alluminio o soluzioni di formalina) da spalmare prima di dormire sulle zone interessate, che al mattino andranno lavate al fine di evitare un’eccessiva irritazione cutanea. Alcuni specialisti suggeriscono la ionoforesi che permetterebbe la penetrazione transcutanea di sali solubili (o eserciterebbe di per sé un effetto antisudorazione). Vengono anche prescritti farmaci per via orale, quali sedativi ansiolitici (quando il rapporto stress-sudorazione è molto palese) o antisecretivi per bloccare le ghiandole sudoripare. Purtroppo la modesta efficacia e gli effetti collaterali di questi provvedimenti ne limitano molto l’uso protratto. Anche la tossina botulinica è stata proposta soprattutto nella iperidrosi ascellare, dato che in quella palmare e plantare l’iniezione risulta particolarmente dolorosa. In casi estremi (aborriti da chi scrive!) si è arrivati persino a interventi endoscopici per rimuovere gangli nervosi (“simpatico toracico”) che normalmente concorrono a regolare la sudorazione. L’esito complessivamente insoddisfacente e transitorio di tutte queste direttive spiega perché l’iperidrosi sia stata definita un “piccolo grande problema”.

Titolo originale. Sudorazione eccessiva (iperidrosi): piccolo grande problema