MALATTIE PRESUNTE E TRUFFE VERE QUANDO L’IPOCONDRIA E’ FIGLIA DI BUSINESS E CREDULITA’ (24 agosto010)
Negli ultimi tempi molti giornali e riviste, immemori di quanto hanno scritto solo pochi mesi fa, sostengono scoprendo l’acqua calda che l’allarme lanciato dalla OMS sul pericolo della pandemia suina è stato forse gonfiato ad arte a tutto vantaggio delle industria produttrici dei vaccini. Per aver anch’io avanzato in questa rubrica qualche riserva circa tale possibilità, ho ricevuto lamentele per altro garbate da un collega igienista nella Sanità pubblica provinciale (ricreduto?). Tuttavia, che le scorte di vaccini siano rimaste inutilizzate e invendute non è solo il risultato di un marketing che fa il suo mestiere alimentando preoccupazioni che potrebbero rivelarsi un grande business, ma a concorrervi c’è pure un atteggiamento sempre più diffuso in Occidente, da qualcuno felicemente definito “isterismo salutista”. Osserva acutamente al riguardo Michele Serra che “…qualunque allarme sanitario trova immediata ed entusiastica adesione. Pur di impasticcarsi, ospedalizzarsi, sindromizzare ogni aspetto della vita, crearsi sempre nuove dipendenze da farmaco, c’è una marea di persone che è disposta a credere a qualunque spettro.” Tale rilievo che vale per tutti, vale specialmente per gli ipocondriaci. Questi soggetti, che sembrano oggettivamente in aumento, sono ossessionati dal timore di avere dei disturbi seri anche quando il medico li assicura che così non è. Figuriamoci la loro reazione quando i media segnalano pericoli “speciali”, quali ad esempio una pandemia. A causa delle loro paure (che solo gli ipocondriaci più intelligenti riconoscono infondate anche se incontrollabili) essi tendono a sottoporsi a trattamenti convenzionali o a terapie alternative, anche al di fuori dei consigli del curante. Gli ipocondriaci costituiscono pertanto un pabulum ideale cui segnalare il rimedio per l’allarme diffuso ad arte o al quale indirizzare messaggi promettenti fatti spesso da pubblicità ingannevole (sanzionata poco e con scarso impatto concreto). “Quanto è sana la medicina preventiva – commenta ancora sarcasticamente Serra – tanto è perniciosa e stupida quella parodia dell’immortalità che è il salutismo.” E così che passano senza fatica messaggi di gente senza credenziali che sostiene l’efficacia di vitamine in soggetti che non hanno deficit vitaminici, di integratori non necessari dopo una terapia antibiotica di pochi giorni, di melatonina per chi lamenta turbe del sonno causate dal frastuono del bar sottostante o, ancora, sui benefici biologici dell’argilla del Mar Morto, delle alghe del Mar dei Sargassi, dei minerali estratti da ghiacciai incontaminati. Farebbe invece bene l’ipocondriaco a tranquillizzarsi, rovesciando completamente un celebre aforisma di Jules Romain, convincendosi cioè che “Ogni malato è spesso un sano che non sa di esserlo”.
Titolo originale. Business e credulita’ alleati dell’ipocondria